L’Europa di Peter Pan deve diventare adulta e per diventare adulta deve essere realmente democratica

La formazione di un governo giallo-verde continua a riproporre ossessivamente il tema della compatibilità con l’Europa. Compatibilità economica, di mercato, di vincoli, di debito pubblico in rapporto al Pil e via discorrendo.

Si dimentica che l’Unione Europea, dal punto di vista politico, è l’isola che non c’è dell’eterno fanciullo Peter Pan e che gli aspetti fondamentali della politica di un’Unione che si rispetti non esistono.

Mentre la geopolitica mondiale sta cambiando radicalmente e celermente, l’Unione Europea vede i governi che la compongono andare, come diceva Pappagone, “vincoli e sparpagliati”. Libia docet. La Merkel da una parte, Macron dall’altra. I paesi dell’Est in un modo, quelli dell’Ovest in un altro.

La Ue non ha una politica estera, non ha un esercito e conta come il due di coppe quando si gioca a bastoni nelle scelte di politica internazionale.

L’Europa, come entità politica unitaria è stata pensata all’indomani della seconda guerra mondiale al fine di chiudere una lunga serie di guerre civili tra i popoli europei. Prima di giungere alla formulazione dei Trattati di Roma, alcuni uomini come Andrè Malraux, Helmuth James von Moltke, Joseph Retinger e Winston Churchill, pensarono agli Stati Uniti d’Europa come soluzione stabile di pace e di prosperità per il continente uscito massacrato dai conflitti.

Quella emersa dai trattati e concretizzatasi nella realtà è un’Europa ben distante dall’idea originaria, che era molto simile al modello statunitense.

L’Europa, così com’è, mantiene Stati, nazioni, patrie e popoli in mezzo ad un guado che rende la stessa Europa un player internazionale incapace, mentre si stanno ridefinendo gli assetti del potere mondiale.

Così accade che il potere finanziario-burocratico con la sua azione indebolisce gli Stati membri, aprendo inevitabilmente spazi alle piccole patrie, senza dare una risposta coerente in termini di una nuova statualità europea democratica, che abbia la sua legittimazione autentica nel voto popolare.

Per il potere finanziario-burocratico l’Europa è un grande mercato di consumatori, solo che se l’Europa è solo un grande mercato sarà inevitabilmente schiacciata come un limone dalla morsa trilaterale Usa-Russia-Cina.

Alla luce delle difficoltà in cui versa l’attuale Unione Europea, sono stati indicati nuovi programmi unitari, relativi ad un esercito comune, ad una politica estera comune, ad una ricerca comune, ad un intelligence comune e via discorrendo. Solo che, così come sono stati posti, sembrano più a un’ennesima finzione che ad una reale volontà.

L’Europa di Peter Pan deve diventare adulta e per diventare adulta deve diventare realmente democratica. Se non diventa adulta, perché continua a voler essere Peter Pan, sarà presto travolta da un’ondata di destra sovranista, come ha profetizzato Edward Luttwak.

Silvano Danesi

 

 

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