I Druidi e la tolleranza

Si narra che quando San Guénolé si recò al letto di morte di re Gradlon vi trovò un druida. I due divennero amici, anche se, quando il cristiano intese insegnare al druida la parola di Cristo, questi aveva rifiutato, nonostante avesse precedentemente invitato il santo ad erigere una chiesa dedicata “all’Addolorata Madre del tuo Dio”, dove le persone ammalate potessero trovare la salute e tutti la pace. La compassione di San Guénolé nei confronti del druida “lo portò a offrirgli un rifugio nell’abazia di Landevenéc. Il druida declinò, dicendo che preferiva i suoi “sentieri boscosi”. “Non è forse vero che tutte le strade conducono ad un unico grande punto centrale?” fu la sua battuta di congedo. E’ una filosofia che il nostro mondo moderno, nella sua intolleranza, trova difficile accettare”.[i]

[i] Peter Berresford Ellis, Il segreto dei Druidi, Piemme

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