PSYOP, TECNICA COMUNICATIVA PER CONDIZIONARE, FIACCARE E CONQUISTARE LE MENTI

Di Silvano Danesi

Psyop sta per Psycological Operations ed è una tecnica collaudata in ambito militare per fiaccare il nemico convincendolo, ancor prima del conflitto, che sarà perdente. Le sue origini sono nell’arte della guerra di Sun Tsu (600 a.C), ma è stata usata in tutte le guerre recenti, con alterne vicende di successi e di figure pacchiane. Il suo uso presuppone un’alta professionalità, altrimenti c’è il rischio che la psycological operations finisca, come un boomerang, a discreditare chi la sta mettendo in atto.

La tecnica, volta a manipolare la psiche, a condizionare e conquistare le menti, si avvale di informazione, disinformazione, propaganda, falsi allarmi, confusione tra notizie vere e notizie false.

Nell’attuale fase, oltre agli strumenti tradizionali, la diffusione dei media e dei social ha consentito di moltiplicare geometricamente le possibilità di intervento, così come è dimostrato dalla vicenda del Covid-19.

Ne è un esempio la vasta campagna di disinformazione della stampa cinese, che non solo nega che il virus sia nato a Wuhan, ma ne attribuisce la responsabilità, di volta in volta, a questo o quel Paese, Italia compresa. 

Il 1° dicembre Michael Ryan, direttore esecutivo dell’Oms per le emergenze sanitarie, ha ribadito che i “primi casi” di contagiati “sono stati rilevati a Wuhan”, ma le autorità di Pechino non hanno autorizzato l’accesso alle carte cinesi sul Covid-19. Pertanto la squadra dell’Organizzazione mondiale della sanità non ha ancora avuto libero accesso alla città da dove è partito il virus.

I cinesi, del resto, l’idea di fiaccare gli Usa e l’Occidente l’hanno persino resa esplicita. La sfida è globale e punta a indebolire gli Usa e di conseguenza l’Occidente, come ha annunciato Wang Xiangsui, ex colonnello cinese che insegna all’Università di Pechino: «Nella lotta alla pandemia ci saranno potenze vittoriose e sconfitte. Siamo una potenza vincitrice, mentre gli Stati Uniti sono ancora impantanati e, penso, potrebbero benissimo diventare una potenza sconfitta”.

Wang Xiangsui è l’autore, con un altro colonnello,  Qiao Liang, del testo  “Guerra senza limiti. L’arte della guerra asimmetrica fra terrorismo e globalizzazione”, scritto alla fine degli anni ’90 del secolo scorso e oggi disponibile nelle edizioni LEG.

Riguardo all’Organizzazione Mondiale della Sanità, non solo è stata complice dei silenzi cinesi ma, con comunicazioni altalenanti e contraddittorie, ha contribuito a creare confusione e a mettere in discussione la veridicità delle notizie.

Caso eclatante, la bocciatura della clorochina a causa di un articolo di Lancet, confezionato da un fumettista e da una pornostar, successivamente smentito, con tanto di scuse, dalla prestigiosa rivista scientifica, che ha fatto una figuraccia a livello internazionale.

Se guardiamo alla conduzione della comunicazione in Italia, con la pletora di virologi che hanno detto tutto e il contrario di tutto, accompagnati dalla mancanza di trasparenza sugli atti del Comitato scientifico e su uno stop and go di prese di posizione di tecnici, consulenti e ministri, la Psyop è stata ampiamente usata, anche se in modo maldestro e, in molti casi, controproducente.

Il caso più eclatante di Psyop in Italia è la continua alternanza di indicazioni contraddittorie. L’esempio del cashback è emblematico. Si invita la popolazione a comperare direttamente nei negozi con moneta elettronica (non validi gli acquisti on line) e poi si demonizzano coloro che vanno nei negozi a comperare. Ora lo stesso giochetto lo si fa con la parentesi arancione, infilata tra due zone temporali rosse: al primo accenno di uscita dal confinamento a casa si grida alla mancanza di responsabilità. In questo modo si fiaccano le coscienze e le menti, si crea confusione, si alimentano i conflitti tra la gente, che si divide tra chi vuole uscire e trovare la possibilità di recuperare qualche briciola di normalità e chi fa il fustigatore dei costumi. Si alimenta la delazione e si instaura un regime di incertezza e di paura. Si demonizza il Natale con le sue abitudini tradizionali e religiose, con spostamenti cervellotici persino della Messa di mezzanotte, spostata di due ore, per poi, nel giorno di Natale, ergersi a salvatori con la farsa dell’arrivo del vaccino con un camioncino refrigeratore, decorato con un pinguino, accolto al Brennero da auto di scorta,  portato in pellegrinaggio sino a Roma e accolto dall’inossidabile Arcuri in veste di Babbo Natale. Conte, al primo vaccino inoculato, parla di momento che la storia ricorderà. La sceneggiata è davvero grottesca, ma alimenta il gioco della confusione e della divisione.  L’Aifa avverte sui rischi del vaccino, ma se osi citarla diventi un no vax, un reprobo da censurare, un maledetto avversario del Bene, rappresentato dal Governo.

E qui casca l’asino.

Durante la guerra dell’Afghanistan gli americani diffondevano notizie continue dedicate ai talebani per convincerli che la loro sconfitta era certa. Ad un certo punto i talebani usarono lo stesso metodo con trasmissioni in inglese di radio Bagdad Betty.

Le trasmissioni erano intese a dire ai soldati americani che, mentre loro erano in guerra, le loro mogli in patria erano insidiate da noti attori e tra questi misero anche Bart Simpson, senza accorgersi che si trattava di un cartone animato di una nota serie televisiva. In questo caso la Psyop fu un fallimento totale e gli autori si coprirono di ridicolo. E’ quanto è accaduto al camioncino dipinto con il pinguino, transitato dal Brennero e scortato in pellegrinaggio sino a Roma.

Chi ha predisposto il piano di Psyop si è dimostrato un dilettante degno dei suoi predecessori afgani.

Lo stesso può dirsi dei giornali (non tutti) e delle televisioni (conquistati a suon di milioni di euro in assenza di vendite, share e pubblicità), che hanno martellato la mente degli italiani con ore e ore di notizie sul Covid, senza informare e facendo propaganda. Il risultato è stato quello di una discesa vorticosa delle vendite e degli ascolti, con conseguente ulteriore dipendenza dai sostegni governativi.

Lo stesso è accaduto negli States, dove la propaganda monocorde dei media ha fatto sì che ora solo il 12 per cento degli americani si fidi dei giornali e solo il 7 per cento delle notizie in Rete.

La conduzione della Psyop da parte delle élite dei mainstream sembra, a questo punto, dilettantesca e, alla fine, autodistruttiva, ma è meglio comunque aprire gli occhi e blindare le menti, non accettando acriticamente quanto ci viene propinato.

Un esempio di utilizzo professionale è stato quello di Beppe Grillo, il quale, non a caso, è riuscito a imbambolare una dose di italiani sufficiente a mettere l’Italia in ginocchio. Ottimo lavoro per un risultato disastroso.

Riguardo al camioncino con il pinguino, chi ha inventato la sceneggiata andrebbe licenziato in tronco da chi lo ha assunto. Tuttavia, lasciarlo dov’è  è forse una garanzia che di figuracce ne predisporrà ancora, contando sulla tracotanza  e sul narcisismo dei suoi padroni.